Una casa bella non basta: 7 cose da progettare prima di scegliere l’arredamento
Quando si immagina una nuova casa, è naturale partire da ciò che vediamo: colori, materiali, pavimenti, cucine, divani e lampade.
Ma una casa ben progettata non è semplicemente una casa bella.
È uno spazio che funziona, che risponde alle abitudini di chi lo vive e che riesce a mantenere il proprio equilibrio anche quando viene vissuto ogni giorno.
Per questo, prima di scegliere l’arredamento, ci sono alcuni aspetti che sarebbe meglio definire già in fase di progetto.
INDICE:
1. Come verrà vissuta la casa.

Prima ancora di parlare di stile, bisogna capire chi vivrà gli spazi e come li utilizzerà.
Una casa per una persona che lavora spesso da casa avrà esigenze diverse da quella di una famiglia. Chi ama cucinare avrà necessità differenti rispetto a chi utilizza la cucina principalmente per i pasti veloci.
Anche le abitudini quotidiane fanno la differenza: dove si entra in casa, dove si ripongono giacche e scarpe, dove si lavora, dove si ricevono gli ospiti.
Sono dettagli apparentemente semplici, ma sono proprio questi a determinare la qualità di un progetto.
2. I percorsi e gli spazi di passaggio

Un ambiente può essere bellissimo sulla carta e diventare poco pratico nella vita quotidiana.
Un divano troppo vicino al tavolo, un'anta che non riesce ad aprirsi completamente o un passaggio troppo stretto possono compromettere la funzionalità di una stanza.
Per questo è importante progettare i percorsi prima di riempire gli ambienti di mobili.
Lo spazio vuoto non è spazio sprecato: spesso è ciò che permette alla casa di essere comoda.
3. La luce naturale

La luce non dovrebbe essere considerata soltanto un elemento decorativo.
La posizione delle finestre, l'esposizione degli ambienti e il modo in cui la luce naturale attraversa la casa influenzano la disposizione degli arredi e la percezione dei materiali e dei colori.
Un colore può apparire completamente diverso a seconda dell'esposizione e della luce presente nella stanza.
Per questo, scegliere una palette prima di conoscere realmente la luce dello spazio può portare a risultati molto diversi da quelli immaginati.
4. Dove mettere tutto quello che non vogliamo vedere

Una casa ordinata non dipende soltanto dalla buona volontà.
Dipende anche da quanto spazio è stato progettato per contenere ciò che utilizziamo ogni giorno.
Dispense, guardaroba, ripostigli, mobili contenitori e armadiature su misura dovrebbero essere pensati fin dall'inizio.
Quando il contenimento viene considerato soltanto alla fine, spesso si finisce per aggiungere mobili dove rimane spazio, invece di integrarli nel progetto.
5. Prese, interruttori e punti luce

Sono tra gli elementi che notiamo meno quando sono progettati bene e che diventano immediatamente evidenti quando sono nel posto sbagliato.
Dove servirà una presa?Dove verrà appoggiata la televisione?Ci sarà una lampada sul comodino?Dove verranno caricati smartphone e computer?Quale sarà il punto luce sopra il tavolo?
Sono decisioni che sembrano secondarie, ma che incidono moltissimo sulla praticità della casa.
Progettare prima questi dettagli significa evitare compromessi dopo.
6. Le dimensioni reali degli arredi

Una delle difficoltà più comuni è immaginare un mobile all'interno di uno spazio vuoto.
Una stanza può sembrare molto grande prima dell'inserimento degli arredi e diventare improvvisamente stretta una volta posizionati divano, tavolo, letto e armadi.
Per questo è utile ragionare già in fase progettuale sulle dimensioni effettive degli elementi principali, verificando ingombri e distanze.
Non serve necessariamente avere già scelto ogni singolo mobile: è sufficiente sapere quanto spazio occuperà e come dialogherà con gli altri elementi.
7. Lo stile viene dopo

Questo non significa che l'estetica non sia importante.
Al contrario: materiali, colori, forme e finiture sono fondamentali per creare un ambiente piacevole e riconoscibile.
Ma dovrebbero essere la conseguenza di un progetto, non il suo punto di partenza.
Una casa può essere minimal, classica, contemporanea o caratterizzata da un mix di stili diversi. Quello che conta è che l'estetica sia coerente con il modo in cui lo spazio viene utilizzato.
Una casa progettata bene si vede, ma soprattutto si vive
La differenza tra una casa semplicemente arredata e una casa progettata sta spesso in ciò che non si vede immediatamente.
Sta nella posizione corretta di una porta, in un armadio che sfrutta perfettamente una parete, in un passaggio che rimane libero, nella luce che arriva dove serve, nel contenimento che permette di mantenere l'ordine.
Per questo, prima di chiedersi “che stile voglio per la mia casa?”, può essere più utile chiedersi:
“Come voglio vivere la mia casa?”
È da questa domanda che dovrebbe partire il progetto.
E solo dopo possono arrivare colori, materiali, arredi e dettagli.




Commenti